Special Harley-Davidson – Triple Nickel 555, la Sushi Harley e Mr.Rokko Spl

Il piccolo garage artigianale si chiama Shiun Craft Works e si trova a Kobe, sesta città del Giappone e capitale del distretto di Hyogo, a un’ora di volo (oppure 3 di treno superveloce) da Tokyo. Tomo Matsumura, il titolare, ha un debole per le bicilindriche di Milwaukee. Di qualunque tipo e anno esse siano le declina in innumerevoli versioni, sia per una precisa richiesta del cliente, sia per esprimere attraverso delle ‘Concept’ la sua personalissima visione di Special. Ha visitato la nostra pagina Facebook e si è messo in contatto con noi per proporci un paio di sue realizzazioni che, come ci ha scritto, dovrebbero incontrare il gusto del pubblico italiano. Ve le presentiamo, premettendo che in redazione non sono passate inosservate, anzi ci sono piaciute molto. Arrivederci Tomo San…

 

Triple Nickel 555

Era una Sportster 883 che poi sposò un po’ di ‘made in England’ e un pizzico di XLCR 1000, la Café Racer di Willy G. Davidson. Il risultato è questa Triple Nickel 555 (il nome deriva da quello di una famosa squadriglia USA di velivoli da caccia) che per onorare la sua estetica aggressiva ha il motore portato a 1200 cm3, camme speciali Andrews e pistoni compressi Wiseco. Per la carenatura ci si è rivolti a una replica del cupolino Avon in voga negli anni ’60 sulle Velocette Venom Thruxton, con fanale ‘protetto’ da una bolla in plastica trasparente. Serbatoio e sella, in alluminio, sono della Storz, mentre le ruote in lega leggera sono opera della Performance Machine. Il lavoro della Shiun Craft è ovviamente esteso a ogni particolare, a cominciare dai coperchi dei carter verniciati in tinta bronzo, agli scarichi coi corti silenziatori a bottiglia fino all’essetto generale del mezzo, tenuto piuttosto basso per evidenziarne l’aggressività, quasi fosse un dragster.

Per info: http://shiun.us/ – shiun-matumura@nifty.com

Ha reminiscenze inglesi il cupolino in vetroresina con la ‘bolla’ aerodinamica che protegge il fanale.

 

 

 

 

 

 

 

La curva dei tubi di scarico è piuttosto classica, col posteriore che lascia libero il coperchio coi contatti dell’accensione.

 

 

 

 

 

 

 

Il codone Storz, ispirato alle XRTT da corsa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mr.Rokko Spl.

La seconda proposta è meno radicale della precedente e si limita a una rivisitazione della Sporty 1200 che ora monta un carburatore Keihin FCR preparato dalla Sundance (www.sundance.co.jp),  vera cura ricostituente per i bicilindrici Harley. Il filtro, invece, è un Hard Core Typhoon. Come per la Triple Nickel, sella e serbatoio sono della Storz (www.storzperf.com) un’azienda ben nota anche in Italia che commercializza una serie di parti e accessori in grado di trasformare le Sportster in moto dall’aspetto spiccatamente sportivo, ispirate alla XRTT da corsa o alle XR da dirt track. I cerchi a 5 razze sono dei fucinati in magnesio ultraleggeri forniti dalla giapponese JB-Magtan (www.jb-power.co.jp).

Il carburatore è un Keihin FCR con Power Jet preparato da Sundance. Bello il filtro Typhoon col coperchio in alluminio.

 

 

 

 

 

 

Un dettaglio del pedale del freno in alluminio anodizzato.

 

 

 

 

 

 

Il bellissimo serbatoio in alluminio della Storz, col tappo di riempimento annegato.

 

 

 

 

 

 

Gli ammortizzatori sono dei WP regolabili nell’idraulica, nel precarico molla e nell’interasse tra i punti di attacco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il codino è simile a quello della famosa XLCR 1000 del 1976, a sua volta ispirato a quello delle Harley XR da dirt track.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attacco inferiore dell’ammortizzatore è perfettamente centrato sul perno della ruota. Si noti la catena bicolore…

 

 

 

 

 

 

Per i freni si è andati a colpo sicuro: pinze e dischi flottanti Brembo.