Tocco estetico

Tutto è nato dall’imbeccata di un amico: “Il mio meccanico di fiducia mi ha fatto vedere una Special che ha fatto nel tempo libero. Mi sembra sia un Honda e a me piace molto. Chissà se hai lettori di Moto Tecnica piacerà altrettanto?”. Era in pratica un invito ad andare a vedere questa CB400N, la bicilindrica che ebbe grande popolarità in Italia e che la Honda produsse per una decina d’anni a cavallo degli anni ’70 e ’80. Era una moto quasi perfetta: priva di orpelli, poca manutenzione, bassi consumi, un bel rumore ‘all’inglese’ e un’estetica gradevole.

Tutti ingredienti tornati di moda con la crisi e che hanno trasformato questa moto in una eccellente base per fare delle Special economiche (un esemplare in buono stato lo si porta a casa per meno di 1.000 €) ma non per questo prive di interessanti contenuti estetici. Ce lo ha confermato Guido Borgia: “Ho cercato di minimizzare i costi, recuperando quanto più potevo i pezzi originali, poiché la moto era completa”. L’idea iniziale parrebbe quella di realizzare una moto cosiddetta post-atomiche, ma dopo aver conosciuto Guido, persona concreta e tutt’altro che modaiola, siamo più propensi alla semplice realizzazione di una moto essenziale, con una verniciatura opaca e senza fronzoli e tutto sommato ‘civile’, a cominciare dagli efficienti silenziatori originali a ruote e cerchi, nelle misure riportate a libretto, a scanso di discussioni…: “Il tocco estetico più importante è venuto dall’utilizzo del cuoio per foderare la sella, creare una borsa porta attrezzi e le due ‘ginocchiere’ applicate ai fianchi del serbatoio”, continua Guido.

“La base della sella è l’originale. Anche i parafanghi sono gli originali semplicemente tagliati, l’anteriore davvero minimalista”. Per il fanale e il fanalino posteriore, Guido si è rivolto al web, trovando economici accessori aftermarket di basso prezzo e buona qualità. Bello il supporto del faro, realizzato in alluminio e ferro. I freni sono rimasti gli originali e lo stesso i cerchi Comstar, verniciati neo semilucido. I tub di scarico sono stati fiderati di nastro termoisolante, soprattutto per avere un impatto estetico superiore, piuttosto che per aumentare il rendimento del motore: “Questo bicilindrico girava benissimo e ho preferito non fare nessun intervento. Solo un tagliando, l’eliminazione della scatola filtro e l’utilizzo di una paio di filtri K&N. Una moto divertente da guidare e ce non passa certo inosservata. Complimenti!

di F.Daudo