Fuori tema – La motocicletta tra moda e sostanza

Quante volte ci siamo fermati a guardare la vecchia Suzuki Bandit con 300.000 o più chilometri rigorosamente nera, con borsone legato alla sella, del collega tedesco che svalica per seguire uno dei nostri numerosi raduni? Certo loro sono senza dubbio più attenti alla sostanza; infatti le nostre motociclette con più di 30.000 chilometri vengono caricate sui container e vanno a fare la felicità di questi colleghi che ci fanno i successivi 270.000 e oltre. Molti appassionati sono convinti che in Italia la sostanza interessi a pochi e che le motociclette si vendano esclusivamente per moda. Altri ancora sostengono che solo il vero motociclista è attento alla sostanza, mentre quello improvvisato, da aperitivo, si lascia orientare nella scelta esclusivamente dalle ultime tendenze.

La moda ha la sua importanza – Non si può negare che una buona parte dei motociclisti italiani sia attenta alla moda. Pensandoci bene, infatti, il marchio italiano che più vende in Italia è quello che ha investito di più nella propria immagine; le motociclette inglesi più vendute sono le Bonneville; la tendenza delle motociclette special sta contagiando molti bikers. Alla moda si aggiunge poi l’appeal. La motocicletta si vende se è bella; noi italiani siamo in fondo tutti degli esteti e se una due ruote non è attraente non la compriamo. Se non è particolarmente bella deve almeno essere molto grossa o molto potente; insomma deve avere qualche elemento che si possa sfoggiare, qualcosa che ci faccia invidiare dagli amici.

La sostanza spesso è moda – Tuttavia credo che l’acquisto della moto di moda contagi solo una piccola percentuale di italiani e che spesso sia in realtà la sostanza a fare moda. Mi spiego meglio. In un sondaggio condotto qualche anno fa, il 60% degli intervistati sosteneva che il segreto del successo della Bmw GS e della Yamaha T-Max non fosse di natura tecnica ma legato esclusivamente alla moda, tuttavia il 40% di chi rispondeva così non li aveva mai provati. Qui sta un altro nodo. Da una parte molti italiani tendono a esprimere opinioni senza avere una esperienza diretta, solo per sentito dire. Dall’altra è vero che le case cercano di favorire le tendenze, tuttavia le mode sono per loro natura passeggere e i mezzi che sono in cima alle classifiche delle vendite da decine di anni non possono non essere anche sostanza. Infine fra moda e sostanza si frappone spesso il sentimento. Molti di noi acquistano quella particolare motocicletta perché è del marchio che ci ha trafitto il cuore; perché siamo sempre stati innamorati della particolare architettura del motore, dell’inconfondibile rumore di scarico, del borbottio a bassi giri, della forte personalità, del fatto che sia ancora fatta tutta di ferro. Per averla siamo anche disposti a passare sopra a qualche piccolo difetto. Qualche volta proviamo a cambiare, ma poi inevitabilmente torniamo indietro. Non centra la moda, non centra la sostanza, è solo motociclismo, ovvero amore incondizionato.