Quella Aprilia Tuono da 1000€…

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E’ quanto capitato circa un anno fa a Claudio Talami trovandosi di fronte a un’Aprilia Tuono del 2004 in vendita presso un concessionario del modenese. Il contachilometri segnava solo 16.000 km e la moto era praticamente immacolata, in perfette condizioni originali. Claudio aveva già visto quella moto un po’ di tempo prima, quando il proprietario aveva fatto un primo tentativo di vendita. Poi la trattativa si era arenata per questioni… economiche e i due si erano persi di vista. Il destino voleva però che Claudio incontrasse di nuovo quella Tuono e riuscisse questa volta a portarla a casa per soli 1000 euro: il proprietario, infatti, si era nel frattempo trasferito in Polonia per lavoro e aveva deciso di monetizzare velocemente attraverso quel venditore. Visto il basso prezzo d’acquisto è scattata immediatamente in Claudio la voglia di modificarla o meglio di trasformarla a proprio piacimento in un bel cigno, come potete verificare dalle foto che corredano queste note. L’idea è stata quella di rinnovare l’estetica della Tuono trapiantando alcuni elementi della RSV4, come la parte superiore della carenatura e il codino, mantenendo però l’impostazione di guida naked.

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Ciccio, mago della verniciatura

L’opera di adattamento delle parti e la verniciatura è stata eseguita nell’officina di Sport Color di Formigine (www.sportcolor.it) il cui titolare Domenico Caluzzi, conosciuto da tutti come “Ciccio”, ha un’esperienza incredibile nel nostro settore e ha lavorato anche per molti team impegnati nei GP, tanto che nella sua officina troneggia una Honda RS250 Rothmans Cadalora Replica…
Le modifiche sulla carenatura sono state piuttosto laboriose, in quanto la sua forma è nata per l’utilizzo dei semi-manubri e no un manubrio alto come quello della Tuono. Sono state applicate delle appendici per raccordarlo al serbatoio e poi, con la supervisione di Claudio è stata trovata la più posizione più corretta. Anche la sella ha dovuto essere profondamente modificata nella zona di raccordo col serbatoio applicando delle estensioni in vetroresina. Alla Sport Color sono veramente bravi per questo tipo di personalizzazione. Partendo da una carena esistente riescono a rimodellarla in vari modi: utilizzando una specie di “pongo” e resina o inserendo dei rinforzi in tessuto di carbonio in corrispondenza delle zone particolarmente sollecitate (come l’interno del cupolino e del codino.

La vasca inferiore è quella della Tuono Racing (era obbligatoria nell’utilizzo in gara per raccogliere le fuoriuscite d’olio conseguenti a rotture meccaniche o delle tubazioni) allungata e adattata al nuovo scarico. Tutti i coperchi in plastica inclusi il copri bobina e il serbatoio esterno dell’olio sono poi stati rivestiti in trama di carbonio per un look più “racing”.

Per la colorazione si è scelto il bianco perla abbinato al rosso vivo con alcuni richiami di verde per ricordare i colori originali.
Il telaietto anteriore è stato modificato per adattarlo alla carenatura affinché potesse ospitare il nuovo fanale ellissoidale, il conta marce dotato anche di un led che si illumina al regime ottimale di cambiata, il monitor per la telecamera posteriore (al posto degli specchietti retrovisori) e la telecamera anteriore per registrare le uscite in pista.

Il telaietto posteriore deriva da quello della RSV4 opportunamente modificato per adattarlo al telaio della Tuono ed è rinforzato con piastre in alluminio per sostenere la seduta e la batteria. La batteria originale è stata sostituita con una leggerissima agli ioni di Litio (pesa tre chili in meno). La viteria in ergal è stata anodizzata rossa così come alcune parti in alluminio. Le frecce sono a LED. Le pedane sono quelle regolabili prelevate da un’Aprilia Factory.

La ciclistica
Le pinze freno Brembo originali sono state sostituite dalle più performanti Triple Bridge a fissaggio assiale con quattro pistoncini diametro 34 mm e quattro pastiglie indipendenti.
L’ammortizzatore di sterzo è stato sostituito con uno regolabile della Showa.
La sospensione anteriore è rimasta l’originale come pure i dischi freno, di diametro 320 mm; sulla forcella sono state montate delle ghiere esterne per regolare più facilmente il precarico delle molle. Il mono posteriore è un Ohlins con molla idonea al peso di Claudio (cioè con “K” maggiorato rispetto alla standard). Le sospensioni sono state revisionate e tarate al peso di Claudio dalla Clinica della Moto.
Poiché Claudio ha difficoltà a manovrare la leva del cambio, su questa Tuono è stato montato un dispositivo elettro-pneumatico che assiste la cambiata prodotto dalla americana Pingel che consiste in un pistone attuatore collegato alla leva del cambio che permette di cambiare marcia in salita e in scalata azionando i due pulsanti posti a fianco alla manopola di sinistra. La frizione può non essere usata poichè il sistema è completo di un dispositivo elettronico che taglia l’accensione nel momento del comando.

I cerchi originali sono stati sostituiti con quelli forgiati della OZ decisamente più leggeri degli originali.

Il motore
Gli interventi sul motore hanno riguardato la sostituzione dei corpi farfallati originali di diametro 51 mm con quelli dalla RSV bicilindrica con dimetro 57 mm. Tale modifica è da ritenersi particolarmente consistente in quanto l’aumento percentuale deve essere calcolato sull’area dei corpi farfallati e non sui diametri infatti l’area passa da 20.41cm2 a 25.50 cm2 pari ad un aumento del 25%. Sono state realizzate le prese d’aria dinamiche utilizzando dei normali tubi corrugati all’esterno ma lisci all’interno facilmente reperibili in commercio.
Lo scarico è fatto da un artigiano che lavora anche per Ferrari ed ha una valvola interna a comando manuale sul manubrio che funge da dB killer.
Il filtro dell’aria originale è stato sostituito con uno ad alto flusso. Tali incrementi dal lato aspirazione uniti alla modifica dell’impianto di scarico ha comportato la necessità di rimappare la centralina d’iniezione. Si è optato per una Power Comander 3 collegabile al PC con cavo USB. Le regolazioni di fino sono state effettuate al banco prova da Loris della Clinica della Moto di Maranello. Come potete vedere nel grafico, la curva blu rappresenta la curva senza la Power Commander, mentre quella rossa è ottenuta grazie alle regolazioni “puntuali” della carburazione tramite la PCM 3. Infatti grazie l’ausilio del banco prova motore che permette di acquisire in base al numero di giri motore tutti i parametri motore (potenza, coppia, lettura sonda lambda, temperature, ecc.) è quindi possibile intervenire per modificare la carburazione a step di 250 giri/min, utilizzando il software in dotazione con la centralina.

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Il banco prova della Clinica della Moto

Soffermiamoci per un istante sulla carburazione, in quanto per sapere a quali giri bisogna arricchire o smagrire bisogna utilizzare una sonda lambda che deve essere posizionata all’interno del silenziatore o meglio nei collettori di scarico, preferibilmente nel punto di unione. Il rapporto stechiometrico corrispondente al valore di Lambda uguale ad uno è ottenuto quando per bruciare una parte di benzina servono 14,7 parti di aria. Tale rapporto in inglese è scritto Air/Fuel, pertanto se i valori della carburazione si trovano al di sopra della retta orizzontale che parte dal punto uno avremo una carburazione comunemente definita magra perché sarà maggiore il quantitativo di aria rispetto a quello della benzina. Il tecnico della Clinica della Moto ci ha spiegato che è stato necessario ingrassare un po’ tutta la curva ed in particolar modo nei transitori intorno ai 4000 giri/min, cioè quando si guida con il gas parzializzato e si vuole accelerare. Ovviamente tutte queste informazioni sarebbero molto difficili da cogliere ad orecchio…
La moto dispone di uno switch, posizionato in corrispondenza della manopola destra, che permettere di selezionare due diverse mappe che sono state realizzate per i due diversi scarichi, quello fotografato e un silenziatore Yoshimura. A parità di condizioni e senza simulare la sovrapressione legata alla velocità della moto (cioè senza mettere il pressione l’airbox tramite il ventilatore montato sul banco), con lo scarico Yoshimura sono stati ottenuti circa 3 CV in meno rispetto allo scarico artigianale, ma l’erogazione è risultata più corposa ai medi.

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La Tuono è stata prodotta con tre diversi tipi di rapportature del cambio. La moto del servizio monta il cambio da corsa, caratterizzato da una prima marcia lunghissima che nell’uso quotidiano non è proprio il massimo del comfort. Per ovviare a questo inconveniente si è quindi montato un pignone con due denti in meno (15 anziché 17) mantenendo la corona originale.

Chi ha collaborato
La Metaltech (www.metaltech-srl.com) per le lavorazioni meccaniche quali i nottolini per il cavalletto posteriore, i contrappesi al manubrio, i i due tappi dell’acqua e le lavorazioni sulla valvola dello scarico
La Ditta Benedetti che ha realizzato lo scarico fotografato e adattato il Yoshimura.
Montorsi Tappezzerie Auto ha ricoperto la sella in pelle scamosciata rossa.
Il portatarga e la staffa dei silenziatori in Ergal sono della Steel Bike.
La ditta Mochem (www.wochem.it) ha effettuato tutte le anodizzazioni dei particolari in lega leggera.
La viteria in Ergal è stata acquistata dalla Sport Motor di Formigine (www.sportmotor.net) insieme ad altri componenti provenienti da moto incidentate.
La mappatura della centralina è stata eseguita al banco prova della Clinica della Moto di Maranello.

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