Showa: novità OEM e aftermarket

Il nome Showa è sinonimo di sospensioni ‘made in Japan’, sia di tipo standard, montato come OEM su ogni genere di motociclette, sia di alta tecnologia, utilizzati in pista e nel fuoristrada agonistico. All’EICMA dell’anno scorso avevamo annunciato l’ingresso della Casa giapponese nel settore dell’aftermarket con prodotti di alto livello quali la forcella BFF® (Balance Free Front Fork) e il monoammortizzatore BFRC®-lite (Balance Free Rear Cushion-lite) derivati direttamente da componenti già utilizzati sulle Kawasaki Ninja ZX-10R campioni del mondo WSBK 2015 e 2016.

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La Kawasaki ZX-10R di serie può essere equipaggiata con un kit sospensioni racing by Showa.

Showa per Honda Africa Twin
Quest’anno all’EICMA sono stati presentati due nuovi kit dedicati al fuoristrada. Di particolare interesse il kit Premium Upgrade dedicato alla Honda CRF1000L Africa Twin. Si tratta del travaso sulla nuova bicilindrica della tecnologia sviluppata per la mono CRF450 Rally ufficiale che corre la Dakar. Il kit consente di tarare molle e idraulica per affrontare terreni particolarmente impegnativi. Per aumentare la scorrevolezza della forcella chi steli sono trattati col cosiddetto ‘Emerald Coating’ mentre i foderi hanno il trattamento ‘Dimplush’.

Le regolazioni del precarico molla e del freno idraulico sono semplicissime, non richiedono attrezzi e possono addirittura essere effettuate indossando i guanti. Per rendere immediatamente riconoscibili i componenti Showa, a parte il colore smeraldo degli steli, i foderi sono verniciati nero opaco e la molla del monoammortizzatore è rossa.

Il kit sarà disponibile dalla primavera 2017 attraverso la K-Tech Suspension Ltd.

Restando nell’ambito off-road, dall’estate 2107 sarà disponibile anche il kit A per Honda CRF250R/450R, col quale le MX giapponesi di serie avranno sospensioni vicinissime a quelle delle CRF250RW/450RW ufficiali.

 

Tecnologia SDBV per Harley-Davidson
Si chiama Showa Dual Bending Valve ed è il cuore della forcella che Showa fornisce in OEM per le grosse H-D Touring e CVO. La valvola SDBV è in grado di controllare meglio il beccheggio in frenata e consentire indirettamente di adattare il freno idraulico alle diverse condizioni di carico tipiche di questo pesanti moto da turismo. Il gruppo valvola, ora costituito da petali in acciaio anzichè un semplice orifizio calibrato, lavora indipendentemente sia in compressione sia in estensione, con uno smorzamento che, a differenza di ciò che avviene col semplice passaggio dell’olio in un foro, è efficace fin dai piccoli spostamenti e aumenta in modo lineare con la velocità di traslazione del pistone, migliorando il comfort particolarmente su strade dissestate, dove mantenendo il contatto tra ruota e asfalto migliora il grip e l’efficacia della frenata. In pratica la valvola SDBV avvicina le prestazioni di una forcella con l’idraulica ‘aperta’ a quella di una con la cartuccia sigillata.

Per quanto riguarda la sospensione posteriore Showa ha messo a punto una coppia di  ammortizzatori a olio-gas con una migliore gestione dell’idraulica in compressione ed estensione. Uno solo dei due (il sinistro) ha il precarico regolabile (con valori fino al 30% più elevato che in passato). Se si passa ad esempio dalla guida ‘single’ a quella in coppia basta smontare una borsa e agire sulla manopola.

La finitura Dimplush
Si tratta di una finitura superficiale che riduce al minimo l’attrito attraverso il trattenimento dello strato di lubrificante tra la parte fissa (il fodero) e quella mobile (lo stelo). Una finitura simile è utilizzata anche nella lavorazione dei condotti di aspirazione dei motori e, in generale, dove è richiesta una bassa resistenza aerodinamica. Visivamente, la superficie è simile a quella di una pallina da golf, caratterizzata, come noto, da una serie uniforme di microcrateri.

Nel caso specifico, secondo Showa questa finitura garantisce una riduzione dell’attrito dal 10 al 20%. La Kawasaki KX450F è stata la prima moto che ha montato sospensioni che utilizzano questa tecnologia, che ha sostituito la più comune finitura ‘a specchio’ ottenuta per deformazione plastica (roller burnishing). Il processo, messo a punto per il motocross, sarà presto esteso a tutte le altre tipologie di moto.

Un fodero sezionato per evidenziare la finitura superficiale Dimplush.

Un dettaglio della finitura superficiale Dimplush.

 

L’Emerald Coating
Sempre nell’ottica della riduzione dell’attrito di scorrimento per migliorare la sensibilità della sospensione alle piccole imperfezioni stradali, condizione fondamentale per ottimizzare sia la stabilità sia il comfort, la Showa ha sviluppato una sua tecnologia di trattamento superficiale degli steli di forcella e ammortizzatori. L’Emerald Coating, il cui nome deriva dal tipico color  smeraldo della superficie finita, è costituito da un deposito multistrato a base di titanio. Il processo prevede una prima cromatura a spessore cui segue la lucidatura per raggiungere un’adeguata rugosità superficiale. A questo punto inizia la deposizione di strati successivi a base di titanio, seguita dalla lucidatura finale. Uno speciale procedimento fa si che l’ultimo strato applicato crei la superficie tinta smeraldo che identifica univocamente il prodotto.

 

 

 

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La Kawasaki ZX-10R di serie può essere equipaggiata con un kit Showa che la avvicina, a livello si sospensioni, alla moto ufficiale.

franco daudo

Redazione: Moto Tecnica Moto Storiche & d'Epoca