Ducati Super Twin figlia di un Hypermotard e di una ST2

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Ingredienti fondamentali di questa SuperTwin un motore Ducati Hypermotard 1100S, rigorosamente due valvole come da regolamento, e un telaio a traliccio destinato in origine per la turistica Ducati ST2, ma che mantiene comunque l’anima sportiva comune a tutte le Ducati. Sul bicilindrico non sono state fatte modifiche sostanziali ma solo una revisione generale per avere la sicurezza di ottenere le massime prestazioni con la più elevata affidabilità possibile. Oscar Bacco e il fratello Adam, che porta in pista questa moto, non sono dei professionisti, ma come la maggior parte dei partecipanti alle gare SuperTwin sono animati da grande spirito sportivo.

 

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Dunque nessuna modifica radicale né al motore né alla ciclistica per avere un mezzo prevedibile, senza problemi e facile da mettere a punto in pista, anche perché il tempo per provare è sempre molto poco… Il motore e rimasto completamente di serie, inclusa la frizione (senza dispositivo anti saltellamento) che è solo stata migliorata nell’azionamento utilizzando il comando idraulico STM. Impianto elettrico e cablaggio sono gli originali Hypermotard S, inclusa la chiave di accensione, l’immobilizer e il quadro strumenti, che è parte integrante dell’impianto. Per migliorare la carburazione è stata montata una centralina aggiuntiva della MemJet prodotta dalla JetPrime, un componente noto per la sua affidabilità e facilità di installazione. DucatiDi serie anche l’airbox in plastica che respira attraverso una presa d’aria ricavata sul dorso del copri serbatoio. Il vero serbatoio è realizzato in lamierino d’alluminio dalla Gifrap ed è chiuso da un tappo a vite in ergal fresato dal pieno.
Per la ciclistica i lavori sono stati più estesi, soprattutto perché Bacco ha voluto applicare al telaio ST2 il bellissimo forcellone monobraccio della Hyper S che ha un sistema di fissaggio diverso dal classico bi-braccio originale. Quest’ultimo è infatti infulcrato al motore, a differenza dell’altro che invece è infulcrato direttamente a due supporti nel telaio. Questi sono dunque stati ricreati saldando due prolunghe al nodo centrale inferiore del traliccio, con un risultato esteticamente pulito e funzionalmente ineccepibile. Il monoammortizzatore è l’Ohlins della  Hyper S, montato con un leveraggio progressivo ottenuto mescolando parti Hyper ed ST2 per ottenere il voluto assetto del retrotreno. DucatiLe quote della ciclistica sono state mantenute, incluso l’assetto generale del mezzo, che a quanto ci ha detto Bacco è rimasto molto simile a quello della ST2, proprio per rendere più prevedibile il comportamento dinamico del mezzo. Completiamo la descrizione del retrotreno osservando che il telaio è stato modificato per poter fissare la sella monoposto, una replica di quella della Ducati Paul Smart di qualche anno fa, modificata nella parte anteriore per meglio raccordarla al serbatoio. Il cerchio posteriore, come anche l’anteriore, è un Marchesini forgiato.
DucatiPer l’avantreno Bacco ha abbandonato Borgo Panigale per approdare a Noale; la forcella è infatti una Ohlins di derivazione Aprilia RSV4 montata con idraulica e molle originali e piastra superiore ST2 coi fori barenati da 50 a 51 mm di diametro e piastra inferiore Hypermotard S. Aprilia anche i semi manubri. L’impianto frenante è il Brembo della Hyper S con dischi di derivazione 999 di diametro 320 mm. Per quanto riguarda la parte estetica, a parte la vasca inferiore di raccolta olio, obbligatoria in pista e in pratica quella utilizzata in passato nella Hypermotard Cup, il monoblocco cupolino-copriserbatoio è derivato da quello della Ducati MHR disegnata da Terblanche. Un pezzo raro realizzato in carbonio e chiuso come un guscio la cui forma di ispirazione classica ben si accoppia col codino tondeggiante. Per il supporto anteriore si è fatto ricorso a un telaietto della ST2 modificato alla bisogna.
Il risultato estetico è a nostro giudizio eccellente e dimostra ancora una volta la fantasia dei nostri preparatori, sempre attenti, anche sulle moto da corsa, al lato estetico. Per gli altri dettagli parlano le fotografie. DucatiUn cenno meritano le pedane in ergal lavorato dal pieno fornite dalla Gifrap, il cui titolare, oltre ad essere amico di Oscar Bacco, offre anche un concreto supporto al Team. Non essendo state fatte modifiche al motore, non abbiamo un dato oggettivo di potenza, che dovrebbe comunque attestarsi attorno ai 100 CV, viste anche le prestazioni allineate a quelle dei migliori concorrenti della SuperTwin coi quali Adam Bacco si trova spesso a battagliare per le posizioni alte della classifica… Il peso invece è stato verificato sulla bilancia dei commissari tecnici FMI in pista ed è risultato essere un ottimo 152 kg, in ordine di marcia e con mezzo serbatoio. Ultimi dettagli i pneumatici Pirelli Super Corsa e l’impianto di scarico Mass anch’esso di derivazione Ducati Hypermotard.

 

franco daudo

Redazione: Moto Tecnica Moto Storiche & d'Epoca