-33 da Marquez: il sogno mondiale di Dovizioso e la Ducati cambia prospettiva

Andrea Dovizioso, che partiva dalla quarta fila del GP d’Australia, non è riuscito a guadagnare delle posizioni al via ed è transitato undicesimo sul traguardo del primo giro. Il pilota italiano è poi arrivato lungo alla frenata della prima curva ed è sceso fino al ventesimo posto. Nonostante una buona rimonta, che lo ha riportato in undicesima posizione, Dovizioso non è però riuscito a risalire ulteriormente in classifica e nell’ultima curva del giro finale è stato superato da Redding e Pedrosa, terminando la sua gara in tredicesima posizione.
Jorge Lorenzo, ancora dolorante per i postumi della brutta caduta di ieri, è rimasto per la maggior parte della gara in tredicesima posizione, ma negli ultimi giri è sceso al quindicesimo posto e ha chiuso così la sua gara.

Andrea Dovizioso: “La gara di oggi è stata una grande delusione e abbiamo perso davvero molti punti in classifica. Sicuramente il mio errore di inizio gara ha complicato le cose e forse anche la scelta della gomma posteriore non è stata la migliore, ma su questa pista la nostra moto fa ancora fatica. Quest’anno siamo riusciti a migliorare molti aspetti e ad essere competitivi per tutta la stagione, però quando arriviamo su tracciati come questo, dove non ci sono grandi frenate e con curvoni molto lunghi, alcuni dei nostri limiti vengono amplificati: infatti qui a Phillip Island tutte le Ducati non sono state molto veloci. Peccato, perché in questo momento della stagione sarebbe stato importante essere più vicino a Marquez in classifica, ma adesso dobbiamo pensare alla Malesia, dove dovremo semplicemente dare il nostro massimo”.

Jorge Lorenzo: “E’ stato un fine settimana da dimenticare, perchè non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Partivo molto indietro e non sono riuscito a migliorare la mia posizione in gara: dopo una decina di giri ho iniziato a girare in modo abbastanza costante e qualche decimo più veloce di ieri, ma quando il rendimento della gomma posteriore è calato è stato impossibile mantenere quel ritmo. In generale qui tutte le Ducati hanno sofferto molto, con le diverse soluzioni di pneumatici a disposizione, ma adesso andiamo a Sepang con fiducia, perchè è una pista sicuramente più favorevole alla nostra moto”.

franco daudo

Redazione: Moto Tecnica Moto Storiche & d'Epoca