Libere al Mugello complicate per il Ducati Team

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Grande paura per la caduta di Michele Pirro nel corso delle FP2. Il pilota del Ducati Test Team, secondo nelle FP1 del mattino, ha perso il controllo della moto nella frenata in fondo al rettilineo dei box dopo una violenta sbacchettata superato l’avvallamento presente nel punto di massima velocità che arriva oggi a oltre 350 orari (!). Pirro è stato vittima di una sorta di high-side in rettilineo, quasi come se gli si fosse bloccata per un attimo la ruota motrice, ed è caduto rovinosamente, battendo violentemente il casco e rotolando poi nella via di fuga. La Direzione Gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa e sono prontamente intervenuti i mezzi di soccorso. Il pilota di San Giovanni Rotondo è stato poi trasportato all’Ospedale Careggi di Firenze dove è stata eseguita una TAC Total Body che non ha evidenziato ulteriori complicazioni di rilievo, oltre al trauma cranico commotivo (ovvero con perdita di coscienza) e alla lussazione di una spalla.

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Jorge Lorenzo (Ducati Team #99): “E’ stata una giornata abbastanza positiva perché fin dal mattino sono riuscito ad essere veloce e a tenere un buon ritmo. Nel pomeriggio abbiamo continuato a lavorare nello stesso modo ma quando ho montato la gomma posteriore morbida nuova speravo di abbassare in modo considerevole il mio crono, e invece non è stato possibile perchè non aveva grip. Siamo comunque sulla strada giusta e spero che domani potremo confermare queste buone sensazioni. Voglio mandare un grande abbraccio a Michele, che non è solo un mio compagno di squadra qui al Mugello ma un amico e spero che possa recuperare presto dopo questo brutto spavento.”

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Andrea Dovizioso (Ducati Team #04): “Per noi è stata una giornata piuttosto complicata, a cominciare da stamattina. Avevamo una buona velocità ma non siamo riusciti a portare a termine il lavoro programmato perché ho avuto un problema alla moto nelle FP2 ed ho dovuto utilizzare l’altra per terminare la sessione. Purtroppo la gomma posteriore non aveva grip sufficiente e, oltre a non essere riuscito a fare un buon tempo, non abbiamo neanche potuto lavorare come avremmo voluto. L’incidente di Michele è stato veramente spaventoso e spero che non si sia fatto nulla di grave.”

franco daudo

Redazione: Moto Tecnica Moto Storiche & d'Epoca