Tutti aspettavano Dovizioso e invece è Jorge Lorenzo che con la sua Ducati castiga tutti

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Era scritto. La Ducati doveva vincere, oggi. E così, dopo la vittoria di Iannone (2016) e di Dovizioso (2017), Jorge Lorenzo ha domato l’aggressività di Marc Marquez, che ha fatto di tutto per strappargli la vittoria nel GP d’Austria, disputato oggi sul circuito del Red Bull Ring nei pressi di Zeltweg in Stiria. Il maiorchino, terzo tempo in qualifica, ha scelto di partire con le gomme soft e dopo essere transitato in prima posizione sul traguardo del primo giro, è stato poi superato da Marquez che ha provato a staccare il duo della Ducati fino al diciottesimo passaggio. Ripreso il comando nel giro successivo, Jorge ha lottato come un leone col pilota Honda che ha dato fondo a tutto il suo repertorio di acrobazie fino alla fine della gara ma ha tagliato il traguardo con un distacco di 130 millesimi.

Jorge Lorenzo sale così al terzo posto nella classifica generale, con 130 punti, seguito dal compagno di squadra Dovizioso (129 punti). La Ducati si aggiudica la terza vittoria consecutiva al Red Bull Ring da quando la MotoGP è tornata sul circuito austriaco, confermando come il tracciato sia adatto a far emergere le doti della Desmosedici.

Andrea Dovizioso, che ieri aveva ottenuto il secondo crono, ha scelto gomme medie” e ha seguito come un’ombra Lorenzo per diciotto giri, ma quando i due spagnoli hanno iniziato a giocarsi la corsa ha commesso un errore alla prima curva che lo ha fatto arretrare al punto da perdere il contatto coi primi. Un distacco che, complice un calo della gomma posteriore, non è più riuscito a ricucire. La terza posizione a 1’656 dal compagno di squadra gli fa perdere il terzo posto nella classifica generale del campionato a favore di Lorenzo.

Grazie al terzo posto ottenuto oggi, Dovizioso diventa il secondo pilota per numero di podi ottenuti nella storia Ducati in MotoGP (24 podi), dietro soltanto a Casey Stoner.

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Jorge Lorenzo (Ducati Team #99): “E’ stata una gara incredibile, forse una delle migliori della mia carriera, una gara semplicemente spettacolare! Vincere con Ducati su questo circuito dove io non avevo ancora vinto, dopo un corpo a corpo con Marquez, ha un sapore davvero speciale. Prima della gara avevo pensato a che strategia adottare, ed ho deciso di fare come a Brno, gestendo bene il degrado delle gomme per poi attaccare nell’ultima parte della gara, soprattutto perchè ero uno dei pochi piloti ad aver scelto gli pneumatici “soft” e il mio stile di guida mi ha consentito di preservarli fino alla fine. Quando mi sono trovato in lotta con Marquez sapevo che sarebbe stato molto difficile passarlo, ed ho deciso di improvvisare sfruttando bene l’accelerazione della Desmosedici GP ed ha funzionato alla perfezione. Adesso siamo terzi in campionato, ma sono soprattutto orgoglioso e molto contento di come stiamo lavorando perché mi trovo sempre meglio con la moto e credo che potremo lottare per la vittoria in molte altre gare. Adesso dobbiamo goderci questo momento con tutta la squadra e sono molto felice anche per loro.”

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Andrea Dovizioso (Ducati Team #04): “All’inizio della gara purtroppo non sono mai riuscito ad entrare veramente nella lotta per il primo posto, perché non riuscivo a passare Jorge anche se in quel momento della gara ero più veloce di lui, e per provarci ho usato troppo la gomma posteriore che è calata molto a dieci giri dalla fine e questo ha condizionato un po’ la mia gara. Da quel punto in poi non ho potuto più fare molto perché non riuscivo più a raccordare bene le curve. Peccato, perché in frenata eravamo abbastanza forti, ma ogni gara ha la sua storia e dobbiamo riuscire sempre ad interpretare meglio le gomme.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse): “Sono contento, perché entrambi i nostri piloti sono sempre stati molto competitivi durante tutto il weekend qui al Red Bull Ring, sia in prova che in gara, e in tutte le condizioni meteo. Oggi Jorge è stato davvero bravissimo, e mi ha impressionato in tanti aspetti. E’ da tutto l’anno che stacca veramente forte e si vede che è migliorato molto sotto questo punto di vista. Peccato per Andrea, che sicuramente poteva puntare più in alto, ma un podio è comunque sempre un ottimo risultato. Voglio fare i complimenti anche a Marquez, perché ci ha dato veramente del filo da torcere anche su questa pista, che sulla carta era più favorevole per noi. Un bravo anche a lui.”

franco daudo

Redazione: Moto Tecnica Moto Storiche & d'Epoca