Moto GP 2020: i modelli in corsa e le novità

Il motomondiale che sta per iniziare vedrà qualche novità e anche due addii, uno annunciato e uno già avvenuto. Ma la più grande news di questo Moto GP 2020 è il numero di gare da effettuare, che passa da 19 a 20, con la proposta da parte di tante scuderie di arrivare addirittura a 22 GP nei prossimi anni a venire. Tanti altri sono gli spunti per l’inizio della principale competizione motociclistica mondiale: Marquez è alla ricerca del suo nono titolo mondiale, che gli permetterebbe di eguagliare il mostro sacro Valentino Rossi, a pari merito con Ubbiali e Hailwood; c’è poi l’altro Marquez, Alex, fratello minore del campione del mondo in carica, che viene dalla vittorie in Moto3 e Moto2 che correrà in “famiglia” con la Honda Repsol Team.

Ultima stagione per Valentino, lascia Lorenzo

Il MotoGP che ci apprestiamo a gustare e che inizierà in Qatar l’8 marzo sul circuito Losail International Circuit, sarà l’ultimo a cui parteciperà uno dei piloti simbolo dell’ultima generazione, capace di mettere tutti d’accordo, tifosi, ingegneri e addetti ai lavori: parliamo di Valentino Rossi, otto volte campione del mondo e che compirà 40 anni quest’anno. Il ragazzo di Tavullia ha difatti recentemente confermato di essere quasi del tutto deciso a smettere, dichiarando che tanti attorno a lui vogliono che continui a guidare, come familiari e amici, ma il pilota pesarese sente di non riuscire più ad essere competitivo come gli piace e che il settimo posto della passata stagione gli ha fatto capire molte cose. Chissà che non prenda lo stesso percorso del suo acerrimo nemico nella prima decade del 2000 Max Biaggi: il pilota romano è diventato nel 2018 ambasciatore ufficiale del marchio Aprilia, con le cui moto ha condiviso tanti successi. Altri invece vedono il pilota pesarese proprietario del marchio VR46 in un ruolo più interno della scuderia, come parte attiva, forse collaudatore; vedremo, anche perché Valentino potrebbe sorprendere ancora una volta tutti e continuare a correre. Lascia invece definitivamente i circuiti Jorge Lorenzo: lo spagnolo cinque volte campione del mondo è stato sostituito proprio dal già citato Alex Marquez per proseguire una tradizione tutta iberica in sella alla Honda.

I favoriti dai pronostici, non solo in MotoGP

Inutile ribadirlo, il favorito per la vittoria finale è Marc Marquez: lo spagnolo sembra non avere rivali soprattutto con la consapevolezza di averlo già fatto, per ben otto volte, sette dal 2013 ad oggi, lasciando la corona del titolo mondiale solo nel 2015 a Jorge Lorenzo sulla Yamaha. Il pilota della Honda Repsol Team è stato assoluto protagonista dell’ultimo decennio di Moto GP, capace di inscenare duelli al cardiopalma come quello nel 2018 in Thailandia con il “nostro” Dovizioso, terminato poi secondo dietro lo spagnolo o con Valentino Rossi, scene indelebili negli occhi dei tifosi di mezzo mondo. Nella categoria Speedway, competizione che inizierà a maggio, non sembra esserci il dominio italo-spagnolo di piloti come nella maggiore competisione, infatti i pronostici sembrano “parlare” polacco in questa categoria: al 23 gennaio le scommesse online di Betway danno Janowski quotato a 16,00 e Dudek quotato a 22,00 per la vittoria finale. Anche la Superbike ha il suo favorito, il solito “indistruttibile” veterano Jonathan Rea: il trentatreenne pilota nord-irlandese cercherà di aggiungere un altro mondiale ai cinque già vinti, dopo aver eguagliato (e superato) il record di due mondiali consecutivi appartenente a un altro britannico: Carl Fogarty, vincente nel 1998 e 1999. Per ciò che concerne il campionato Supermoto 2020, che inizierà ad aprile, potrebbe sembrare strano ma non viene considerato il favorito il tedesco Marc Reinar Schmidt, che a sorpresa si è imposto l’anno scorso mettendosi davanti a una batteria di italiani che tornerà all’attacco quest’anno, fra tutti Sammartini ed Elia.

Oltre a Marquez

Concentrandoci più nello specifico sulla MotoGP, competizione più seguita e amata da appassionati ed addetti ai lavori, Dovizioso, terminato secondo l’anno scorso a 269 punti e forse arrivato all’out-out con la scuderia italiana, sarà chiamato a fare qualcosa di più per non deludere ingegneri e tifosi della Ducati. La sorpresa assoluta, però, potrebbe essere rappresentata da Quartararo, capace di dimostrare già grande personalità andando spesso a cercare scontri con Marquez anche “corpo a corpo”. Il pilota francese appena ventenne, ha condotto l’anno scorso un mondiale da veterano, piazzandosi al quinto posto al primo MotoGP della sua vita, collezionando ben 192 punti, a dimostrazione che il figlio d’arte è assolutamente una promessa del motociclismo mondiale. Per ciò che concerne i costruttori, il team Ducati vivrà l’anno della verità: molto probabilmente sarà l’ultima chance per Dovizioso in sella alla sua Ducati, capace di comportarsi sempre molto bene fin dal 2018, ma senza fare il salto di qualità che gli era stato chiesto e vincere. Nettamente diversa la situazione in casa Honda, che può contare sul “feeling” super collaudato del pluricampione Marquez con il suo team, un vero connubio che ha spesso fatto la differenza nei test. Lavorano e tanto, invece la KTM e l’Aprilia, per colmare quel gap verso case con budget più stellari rispetto ai due team europei.

Il moto mondiale che sta per iniziare sarà quello delle prime volte: primo senza Lorenzo, primo del nuovo decennio e primo per Alex Marquez, sperano, invece, tutti i tifosi di motociclismo del mondo che non sia l’ultimo di Valentino Rossi, staremo a vedere.