La MotoGp che verrà: cosa aspettarsi dal 2021

Si è da poco conclusa questa stagione di MotoGP tanto particolare e inedita che siamo certi verrà ricordata a lungo, non tanto e non solo per quanto successo in pista, ma soprattutto per ciò che è successo al di fuori della stessa. In un campionato condizionato dall’emergenza sanitaria che imperversa da mesi a livello globale e dall’infortunio subito nella prima gara da Marc Márquez, a farla da padroni sono stati l’equilibrio e l’imprevedibilità: non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà il 2021.

Márquez resta il favorito, ma la sua condizione fisica resta un mistero

Alla vigilia di questo campionato, tutti gli addetti ai lavori avevano individuato Marc Márquez e la sua Honda HRC come i favoriti assoluti per la vittoria del campionato. Nonostante in qualche occasione Dovizioso sia riuscito a impensierirlo, sono anni che lo spagnolo dimostra di essere per distacco il miglior pilota in griglia e lo fa rendendosi protagonista di prestazioni leggendarie. Può non stare simpatico per alcuni suoi atteggiamenti, può non stare simpatico per la rivalità con Valentino Rossi che costò il mondiale al campione di Tavullia, ma ciò che non può essere negato è il talento spropositato dello spagnolo che, almeno sino a ora, è stato una spanna sopra tutti gli avversari. L’infortunio che ha subito nella prima gara stagionale, aggravato ulteriormente dal tentativo di recupero lampo e da altri traumi seguiti alla prima operazione, hanno tuttavia tenuto lontano dalle piste Márquez per tutto il campionato, costringendolo a sottoporsi in totale a tre operazioni che gettano enormi ombre sulla sua tenuta fisica. La sensazione è che oltre alla frattura scomposta dell’omero, il numero 93 abbia subito un danno serio anche a livello tendineo e legamentoso e c’è il serio rischio che anche in futuro le sue prestazioni possano essere fortemente condizionate da questo handicap. Al 2 di dicembre, come avviene anche in Serie A dove la Juventus nonostante le mille difficoltà sinora incontrate, secondo le scommesse sulla Serie A Betway, a quota 2,20 resta la principale indiziata per la vittoria del titolo, così anche Márquez resta il favorito assoluto anche per la vittoria del prossimo campionato del mondo, anche se la sensazione è che lo spagnolo dovrà sudarsela molto di più rispetto alle ultime stagioni. I rivali hanno alzato l’asticella e i vari Mir, Quartararo e Morbidelli, moto permettendo, sembrano essersi avvicinati sensibilmente al fenomeno spagnolo.

Dal vice campione Morbidelli ai nuovi arrivati: cosa aspettarsi dagli azzurri

L’assenza dai giochi di Márquez ha fatto sì che il campionato fosse equilibrato e aperto a ogni possibile esito fino alla fine, come non accadeva da tempo. Alla fine a trionfare è stato lo spagnolo Mir, capace di chiudere al primo posto della classifica nonostante con la sua Suzuki sia riuscito a portarsi a casa una sola vittoria. A premiare lo spagnolo è stata la sua costanza che gli ha permesso di tenersi sempre nelle prime posizioni e, soprattutto, di evitare i numerosi zero in classifica occorsi invece, vuoi per colpe proprie, vuoi per colpe altrui, a tutti i suoi diretti rivali nella corsa al titolo. E così Morbidelli, nonostante un finale di campionato su livelli spaziali, non è riuscito ad andare oltre un comunque ottimo secondo posto a causa dei due ritiri provocati dalla caduta innescata da Zarco in Austria e dalla rottura del motore Yamaha nel GP di Andalusia. In entrambe le occasioni Morbidelli stava lottando nelle prime posizioni e in entrambe le occasioni ha dovuto alzare bandiera bianca per colpe non sue. Ciononostante i tifosi azzurri si godono la crescita esponenziale del pilota italo brasiliano che dopo aver dominato il campionato di Moto 2 è ormai uno dei piloti più forti in assoluto anche nella classe regina.

Nell’attesa di scoprire quale sarà il futuro di Andrea Dovizioso, che dopo aver rotto definitivamente con Ducati pare destinato a un anno sabbatico, l’anno prossimo saranno ben sei i piloti italiani in MotoGP. Oltre a Morbidelli ci saranno l’eterno e ormai leggendario Valentino Rossi, che lascia il Team Ufficiale Yamaha per approdare al Team Petronas, Pecco Bagnaia che è stato promosso sulla Ducati Ufficiale, Danilo Petrucci che va in KTM Tech3 e Luca Marini, fratello minore di Valentino Rossi, che invece debutterà tra i grandi in sella a una moto del Team Pramac in compagnia dell’altro azzurro neo campione della Moto 2 Enea Bastianini.